Guida ai materiali
Gradi di substrato in carburo: come scegliere per prestazioni di lavorazione ottimali
Cosa è questo materiale e quali proprietà contano nella lavorazione
Il substrato in carburo è il nucleo strutturale degli utensili da taglio (fresatrici, punte, inserti) utilizzato per lavorare materiali duri come acciai temprati, leghe di titanio o ghise. A differenza dell’accelerato, non è un materiale monolitico: è un composto sinterizzato (cioè ottenuto per compressione e riscaldamento a temperature elevate) di particelle di carburo di tungsteno (WC, la fase dura) e un legante metallico, quasi sempre cobalto (Co, la fase tenace).
Le proprietà che definiscono il comportamento di un grado di substrato in carburo sono tre, strettamente correlate tra loro:
- Durezza: Resistenza all’abrasione e alla deformazione plastica, misurata in scala Rockwell A (HRA) o Vickers (HV). Maggiore è la durezza, più l’utensile resiste all’usura per attrito con il materiale da lavorare.
- Tenacità: Resistenza alla rottura per impatto o sollecitazioni dinamiche, misurata in MPa·m¹/². Maggiore è la tenacità, meno l’utensile si rompe per urti o carichi improvvisi.
- Dimensione del grano: Diametro medio delle particelle di WC, misurato in micrometri (µm). I grani possono essere classificati in: ultrafini (<0,8 µm), fini (0,8–1,2 µm), medi (1,2–2,0 µm), grossi (>2,0 µm).
Il punto chiave che guida la scelta di un grado è il compromesso tra durezza e tenacità: non è possibile avere un materiale che sia contemporaneamente il più duro e il più tenace possibile. Questo compromesso è regolato da due parametri: il contenuto di cobalto e la dimensione del grano.
Il ruolo del contenuto di cobalto
Il cobalto funge da collante tra le particelle di WC: un contenuto più alto aumenta la tenacità, perché il legante assorbe l’energia degli urti e impedisce la propagazione delle crepe. Tuttavia, poiché il cobalto è meno duro del WC, un contenuto più alto riduce la durezza complessiva del substrato. Per esempio:
- Un grado con 6% di Co ha una durezza di ~92 HRA e una tenacità di ~10 MPa·m¹/²;
- Un grado con 12% di Co ha una durezza di ~90 HRA e una tenacità di ~15 MPa·m¹/².
Il ruolo della dimensione del grano
La dimensione del grano modifica il compromesso durezza-tenacità in modo diverso dal cobalto:
- Grani ultrafini e fini: Maggiore area di contatto tra le particelle di WC, che aumenta la durezza senza ridurre troppo la tenacità. Sono ideali per lavorazioni che richiedono precisione e resistenza all’abrasione.
- Grani medi e grossi: Minore area di contatto tra le particelle, che aumenta la tenacità senza ridurre troppo la durezza. Sono ideali per lavorazioni con carichi elevati o urti.
Come si comporta sotto l’utensile durante la lavorazione
Quando un utensile in carburo taglia un materiale, è esposto a tre sollecitazioni principali che influenzano la scelta del grado di substrato: forze di taglio, calore e meccanismi di usura.
Forze di taglio
Le forze di taglio dipendono dalla durezza del materiale da lavorare e dalla geometria dell’utensile: materiali più duri generano forze più elevate, che possono rompere un substrato troppo fragile. Per esempio, la lavorazione di acciai temprati (>45 HRC) richiede forze di taglio fino al 30% più alte rispetto a quella di acciai non temprati.
Calore
Il taglio genera calore per attrito tra l’utensile e il materiale da lavorare: temperature possono raggiungere i 1000–1200 °C nella zona di taglio. Il cobalto, a temperature superiori a 600 °C, perde parte della sua tenacità, diventando più fragile. Questo effetto è più pronunciato in grani fini, che hanno una maggiore area di contatto tra WC e Co, quindi il calore si trasmette più velocemente al legante.
Meccanismi di usura
Il grado di substrato deve essere scelto in base al meccanismo di usura predominante nella lavorazione:
- Usura abrasiva: Causata da particelle dure presenti nel materiale da lavorare (per esempio, carburi di cromo nella ghisa grigia). Richiede un substrato duro per resistere all’attrito.
- Usura per adesione: Causata dal materiale da lavorare che si attacca alla superficie dell’utensile, formando un deposito che poi si stacca, portando via parti del substrato. Richiede un substrato tenace per resistere alla rottura causata dal distacco del deposito.
- Usura per diffusione: Causata dalla migrazione di atomi tra l’utensile e il materiale da lavorare a temperature elevate. Questo meccanismo dipende più dal rivestimento dell’utensile che dal substrato, ma un substrato duro può rallentare il processo.
Parametri pratici: velocità, avanzamento, geometria e ragionamento dietro le gamme
La scelta del grado di substrato influisce direttamente sui parametri di lavorazione, che devono essere adattati per evitare guasti. Ecco le gamme e i compromessi per le lavorazioni più comuni, con riferimenti alle specifiche delle macchine Gree CNC.
Lavorazione di acciai non temprati (<45 HRC)
Per questi materiali, il meccanismo di usura predominante è l’usura per adesione, e le forze di taglio sono moderate.
- Grado consigliato: Grano medio (1,2–2,0 µm) con 8–10% di Co (compromesso tra durezza e tenacità).
- Velocità di taglio (Vc): 150–250 m/min. La gamma bassa è per lavorazioni con urti (per esempio, fresatura di profili con cambi di direzione), la gamma alta per lavorazioni continue (per esempio, fresatura di superfici piane).
- Avanzamento per dente (fz): 0,1–0,3 mm/dente. La gamma bassa per lavorazioni con urti, la gamma alta per lavorazioni continue.
- Geometria dell’utensile: Angolo di spoglia positivo (10–15°) per ridurre le forze di taglio.
- Riferimento macchine Gree: Per lavorazioni di grandi volumi, si possono utilizzare macchine con elevata coppia come la GA-MV856 (coppia massima 95,5 Nm) o la GA-MVD2560 (coppia massima 120 Nm), che supportano avanzamenti più elevati senza perdite di potenza.
Lavorazione di acciai temprati (>45 HRC)
Per questi materiali, il meccanismo di usura predominante è l’usura abrasiva, e le forze di taglio sono elevate.
- Grado consigliato: Grano fine (0,8–1,2 µm) con 6–8% di Co (alta durezza per resistere all’abrasione).
- Velocità di taglio (Vc): 80–150 m/min. La gamma bassa per acciai temprati (>55 HRC), la gamma alta per acciai temprati (45–55 HRC).
- Avanzamento per dente (fz): 0,05–0,15 mm/dente. Gli avanzamenti bassi riducono le forze di taglio, evitando la rottura del substrato.
- Geometria dell’utensile: Angolo di spoglia negativo (0–5°) per aumentare la resistenza del tagliente.
- Riferimento macchine Gree: Per lavorazioni di precisione, si possono utilizzare macchine ad alta velocità come la GA-DV750 (velocità massima 30.000 rpm) o la GA-VT540 (velocità massima 20.000 rpm), che permettono di raggiungere velocità di taglio elevate anche con diametri di utensile piccoli.
Lavorazione di leghe di titanio
Per queste leghe, il meccanismo di usura predominante è l’usura per adesione, e il calore generato è molto elevato.
- Grado consigliato: Grano ultrafino (<0,8 µm) con 8–10% di Co (buona tenacità per resistere all’usura per adesione e buona resistenza al calore).
- Velocità di taglio (Vc): 30–60 m/min. Le velocità basse riducono il calore generato, evitando la perdita di tenacità del cobalto.
- Avanzamento per dente (fz): 0,1–0,2 mm/dente.
- Geometria dell’utensile: Angolo di spoglia positivo (10–15°) e angolo di taglio largo per ridurre il calore.
- Riferimento macchine Gree: Per lavorazioni di titanio, si possono utilizzare macchine con elevata potenza e coppia come la GA-UHD500 (potenza massima 37 kW, coppia massima 130 Nm) o la GA-UV1050 (potenza massima 30 kW, coppia massima 302 Nm), che supportano i carichi elevati generati dalla lavorazione di queste leghe.
Lavorazione di ghise grigie
Per queste ghise, il meccanismo di usura predominante è l’usura abrasiva, e le forze di taglio sono moderate.
- Grado consigliato: Grano medio-grosso (>2,0 µm) con 6–8% di Co (buona durezza per resistere all’abrasione e buona tenacità per lavorazioni con urti).
- Velocità di taglio (Vc): 150–300 m/min.
- Avanzamento per dente (fz): 0,15–0,3 mm/dente.
- Geometria dell’utensile: Angolo di spoglia negativo (0–5°) per aumentare la resistenza del tagliente.
- Riferimento macchine Gree: Per lavorazioni di grandi volumi di ghisa, si possono utilizzare macchine a portale come la GA-GF2517 (coppia massima 522 Nm) o la GA-GF4028 (coppia massima 700 Nm), che supportano carichi elevati su pezzi di grandi dimensioni.
Cosa va storto: modalità di guasto, come riconoscerle e risolverle
La scelta sbagliata del grado di substrato porta a guasti dell’utensile che riducono la produttività e aumentano i costi. Ecco i guasti più comuni:
Rottura del tagliente
Come riconoscerlo: Frammenti dell’utensile si staccano dal tagliente, spesso in modo improvviso.
Causa: Substrato troppo fragile (basso contenuto di Co o grani troppo fini) per le sollecitazioni della lavorazione.
Soluzione: Scegliere un grado con contenuto di Co più alto o grani più grossi; ridurre la velocità di taglio e l’avanzamento per ridurre le forze di taglio.
Usura rapida del tagliente
Come riconoscerlo: Il tagliente si consuma uniformemente in poco tempo, riducendo la precisione della lavorazione.
Causa: Substrato troppo tenace (alto contenuto di Co o grani troppo grossi) per il meccanismo di usura predominante.
Soluzione: Scegliere un grado con contenuto di Co più basso o grani più fini; aumentare la velocità di taglio se il meccanismo di usura è l’abrasione.
Crepe termiche
Come riconoscerlo: Piccole crepe si formano sul tagliente, perpendicolari alla direzione di taglio.
Causa: Calore generato durante il taglio che fa perdere tenacità al cobalto, specialmente in grani fini.
Soluzione: Scegliere un grado con grani più grossi o contenuto di Co più alto; ridurre la velocità di taglio per ridurre il calore; utilizzare un refrigerante ad alta pressione per raffreddare il tagliente.
Deposito adesivo
Come riconoscerlo: Un deposito di materiale da lavorare si forma sul tagliente, che poi si stacca portando via parti del substrato.
Causa: Substrato troppo fragile per resistere alla rottura causata dal distacco del deposito.
Soluzione: Scegliere un grado con contenuto di Co più alto o grani più grossi; utilizzare un rivestimento anti-adesivo sull’utensile; aumentare la velocità di taglio per ridurre l’adesione.
Limiti onesti: dove questo materiale è una scelta sbagliata
Il carburo è un materiale versatile, ma non è adatto a tutte le lavorazioni:
- Lavorazioni di materiali molto morbidi (<20 HRC): Per esempio, alluminio o rame. Il carburo è troppo duro e fragile per queste lavorazioni, dove l’utensile può rompersi per urti. Per questi materiali è meglio utilizzare utensili in acciaio ad alta velocità (HSS) o in metallo duro con rivestimenti specifici.
- Lavorazioni con urti molto elevati: Per esempio, fresatura di profili con cambi di direzione improvvisi o lavorazione di pezzi con difetti di superficie. Il carburo, anche con grani grossi e alto contenuto di Co, è meno tenace dell’HSS, quindi può rompersi più facilmente.
- Lavorazioni a temperature molto elevate (>1200 °C): Per esempio, lavorazione di leghe di superalloy a temperature elevate. Il cobalto perde completamente la sua tenacità a temperature superiori a 1000 °C, quindi il substrato in carburo si rompe facilmente. Per queste lavorazioni è meglio utilizzare utensili in ceramica o in nitruro di boro cubico (CBN).
- Lavorazioni di precisione con diametri di utensile molto piccoli (<1 mm): Per esempio, microfresatura. Il carburo è troppo fragile per utensili di diametro molto piccolo, dove anche piccole sollecitazioni possono causare la rottura. Per queste lavorazioni è meglio utilizzare utensili in diamante policristallino (PCD) o in carburo con grani ultrafini e rivestimenti specifici.
Tabella di parametri e risoluzione dei guasti
| Lavorazione |
Grado di substrato consigliato |
Velocità di taglio (Vc) |
Avanzamento per dente (fz) |
Guasto comune |
Soluzione |
| Acciai non temprati (<45 HRC) |
Grano medio (1,2–2,0 µm), 8–10% Co |
150–250 m/min |
0,1–0,3 mm/dente |
Rottura del tagliente |
Aumentare il contenuto di Co, ridurre Vc e fz |
| Acciai temprati (>45 HRC) |
Grano fine (0,8–1,2 µm), 6–8% Co |
80–150 m/min |
0,05–0,15 mm/dente |
Usura rapida |
Ridurre il contenuto di Co, aumentare Vc |
| Leghe di titanio |
Grano ultrafino (<0,8 µm), 8–10% Co |
30–60 m/min |
0,1–0,2 mm/dente |
Crepe termiche |
Scegliere grani più grossi, ridurre Vc |
| Ghise grigie |
Grano medio-grosso (>2,0 µm), 6–8% Co |
150–300 m/min |
0,15–0,3 mm/dente |
Deposito adesivo |
Aumentare il contenuto di Co, utilizzare rivestimento anti-adesivo |
Checklist pratica per la configurazione del lavoro
Prima di iniziare una lavorazione, segui questi passaggi per scegliere il grado di substrato corretto:
- Identifica il materiale da lavorare e la sua durezza.
- Identifica il meccanismo di usura predominante: abrasiva per materiali duri, adesiva per leghe di titanio o acciai non temprati.
- Valuta le sollecitazioni della lavorazione: urti per lavorazioni con cambi di direzione, calore per lavorazioni ad alta velocità.
- Scegli il grado di substrato in base al compromesso durezza-tenacità: duro per usura abrasiva, tenace per urti o usura per adesione.
- Adatta i parametri di lavorazione: velocità e avanzamento devono essere coerenti con le proprietà del grado scelto.
- Verifica le specifiche della macchina: assicurati che la macchina abbia la potenza e la coppia necessarie per supportare i parametri di lavorazione (per esempio, la GA-MV856 per lavorazioni con avanzamenti elevati, la GA-DV750 per lavorazioni ad alta velocità).
FAQ
Il contenuto di cobalto è l’unico parametro che influisce sulla tenacità?
No, anche la dimensione del grano influisce sulla tenacità: grani più grossi aumentano la tenacità senza ridurre troppo la durezza. Per esempio, un grado con grano grosso e 6% di Co può avere la stessa tenacità di un grado con grano fine e 8% di Co.
Posso utilizzare lo stesso grado di substrato per tutte le lavorazioni di acciai?
No, perché gli acciai hanno diverse durezze e meccanismi di usura. Per esempio, un grado adatto per acciai non temprati è troppo tenace per acciai temprati, dove si consuma troppo velocemente.
Come influisce il rivestimento dell’utensile sulla scelta del grado di substrato?
Il rivestimento protegge il substrato da usura e calore, quindi permette di utilizzare grani più fini o con contenuto di Co più basso. Per esempio, un rivestimento in TiAlN (nitruro di titanio e alluminio) aumenta la resistenza al calore, quindi si può utilizzare un grado con grano fine per lavorazioni ad alta velocità.
Qual è la differenza tra un grado di substrato per inserti e uno per utensili monolitici?
Gli inserti sono più piccoli e sono soggetti a sollecitazioni più elevate, quindi richiedono gradi con contenuto di Co più alto o grani più grossi per aumentare la tenacità. Gli utensili monolitici sono più grandi e hanno una maggiore resistenza strutturale, quindi possono utilizzare gradi con contenuto di Co più basso o grani più fini per aumentare la durezza.
Come posso verificare la qualità di un grado di substrato?
La qualità di un grado di substrato dipende dalla purezza delle materie prime e dal processo di sinterizzazione. Un grado di alta qualità ha una distribuzione uniforme delle particelle di WC e del legante di Co, senza difetti strutturali. Per verificare la qualità, si possono effettuare test di durezza e tenacità, o test di lavorazione per valutare la resistenza all’usura e alla rottura.
← Torna alla home